Reda diventa membro di Textile Exchange
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Un approccio consapevole verso il tema della sostenibilità è alla base di ogni scelta di Reda, che da sempre si fa promotrice di azioni volte a valorizzare il territorio e il settore tessile verso un’economia sempre più responsabile.
È in quest’ottica che Reda diventa ufficialmente membro di Textile Exchange, l’organizzazione globale senza scopo di lucro che promuove azioni positive sul cambiamento climatico nell'industria della moda, del tessile e dell'abbigliamento.
Fondata nel 2002, Textile Exchange è un'associazione no-profit che vanta oltre 825 membri tra i quali spiccano i principali brand, rivenditori e fornitori del settore tessile. L'associazione lavora con l’obiettivo di supportare i leader nel settore delle fibre e dei materiali responsabili, fornendo loro strumenti e opportunità di apprendimento, standard, dati e benchmarking, così da costruire una comunità in grado di realizzare collettivamente ciò che nessun individuo o azienda potrebbe altrimenti fare da solo.
Alla base della strategia di Textile Exchange vi è l’obiettivo di aiutare l'industria della moda, del tessile e dell'abbigliamento a ridurre del 45% le emissioni di gas serra derivanti dalla produzione di fibre e materie prime entro il 2030.
Questo ambizioso progetto è chiamato Climate+ e punta ad incentivare i partner ad adottare gli strumenti necessari e a spingere l’innovazione e la creazione di nuovi modelli di business che prevedano l’utilizzo di materiali a zero emissioni di carbonio.
Diventare membro di Textile Exchange è per Reda un ulteriore passo in avanti nel cammino verso la sostenibilità, un viaggio che l’azienda ha iniziato a intraprendere già dal 2004. Un impegno fatto di continui miglioramenti e caratterizzato dalla forte volontà di creare valore per il settore tessile, rendendo il processo produttivo sempre più responsabile e sostenibile.