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Ci sono incontri da cui, come scintille, nascono nuove visioni. Proprio come quello fra Reda e Massimo Monteforte, designer dalle idee innovative, distanti dai classici canoni. Un incontro, un’idea di collaborazione, un’unione di pensieri e sensibilità. Una nuova visione.
Il risultato è Milleottocentosessantacinque, un progetto che incarna un nuovo concetto di eleganza contemporanea e che ridefinisce l’artigianato italiano, declinandolo in una nuova dimensione: comoda, raffinata, senza compromessi.
Milleottocentosessantacinque: la rivisitazione di un classico
Milleottocentosessantacinque è espressione di essenza e personalità. Il progetto, presentato a Milano Unica 2025, esplora concetti quali contaminazione, visione del futuro, comfort e l’eccellenza del saper fare italiano. Sono valori che oggi guidano una nuova visione di moda, all’insegna di uno spirito sartoriale straordinariamente contemporaneo.
Ed è proprio da questi valori che Massimo Monteforte si è lasciato ispirare per disegnare un look dove il classico abito è rivisitato in chiave moderna e stratificata, partendo dal tessuto come fulcro del processo artistico. Ogni strato riflette le diverse sfaccettature dell’uomo moderno. Un uomo che non ha paura di esprimersi in tutti i diversi aspetti della sua identità.
Lo abbiamo intervistato per cogliere parte di quella sua energia creativa capace di ispirare e coinvolgere, o più semplicemente, per avere modo anche solo per un istante di poter osservare il mondo attraverso i suoi occhi. Il designer ci racconta la sua visione, le origini della sua ispirazione, la bellezza a cui tende con ogni suo lavoro e che cosa, per lui, significhi la moda, oggi.
Il valore del tempo nella visione di Massimo Monteforte
In un’epoca in cui tutto scorre veloce, dove il desiderio è immediatamente soddisfatto, esiste un lusso più raro e prezioso di qualsiasi tendenza: l’attesa. Il vero valore non si misura nella rapidità, ma nella cura, nella dedizione, nel lento rituale dell’attenzione.
Massimo Monteforte si concentra sul concetto di tempo, e su quanto sia un fattore cruciale per qualsiasi processo creativo che tenga conto della massima qualità.
È tutta questione di tempo. Il tempo per creare, progettare, scegliere, vivere. Il tempo che plasma la qualità, che affina la bellezza, che rende ogni dettaglio un’espressione di eccellenza. No, per il designer la qualità non è mai un caso, ma il risultato di un percorso fatto di ricerca, savoir-faire e rispetto per l’eccellenza.
Un percorso all’insegna del rituale dell’attesa.
Massimo Monteforte ci invita a riscoprire il significato profondo del lusso autentico: un lusso che non si consuma, ma si vive. Guarda la prima parte dell’intervista e lasciati ispirare dalla visione di Milleottocentosessantacinque.