Made in Reda: il reparto R&D
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Quella di creare tessuti d’eccellenza è una vera e propria arte, un affascinante percorso in cui ogni tassello è prezioso e contribuisce a rendere il risultato finale un vero e proprio lavoro di squadra. In Reda, tutti sono protagonisti di questo processo e grazie alle competenze e alla passione di ciascuno, il prodotto finale non è altro che un sapiente mix di competenze e di dedizione verso la perfezione che da sempre caratterizza tutti i nostri tessuti.
Performance elevate e continua innovazione sono due delle caratteristiche imprescindibili di ogni tessuto Reda: ma dove avviene la magia?
Tutto nasce all’interno del reparto di Ricerca e Sviluppo, il luogo per eccellenza dove l’innovazione tecnologica e la ricerca rappresentano gli ingredienti principali. Abbiamo chiesto a Daniele Zaramella, Responsabile Ricerca e Sviluppo e Product Development Innovation Manager di Reda da ben 23 anni, di raccontarci cosa significa realmente innovare in Reda.
“L’ufficio Ricerca e Sviluppo si occupa di gestire progetti atti a incrementare le performance naturali della lana. La ricerca è alla base di ogni prodotto e processo aziendale e fonda le sue radici su un semplice concetto: un prodotto è realmente innovativo se genera una performance unica ed inimitabile minimizzando l’impatto sull’ambiente. Su questo principio di innovazione e sostenibilità, il team R&D si muove attivando diversi progetti e collaborazioni sia interne che esterne, su varie tematiche che vanno dall’innovazione di prodotto e processo, alla chimica verde, alla crescita del know-how aziendale, al trasferimento tecnologico di tecnologie, strumenti analitici e competenze” ci racconta Daniele.
Curiosità, desiderio di sperimentare e scoprire, mettendo in gioco variabili sempre diverse è ciò che rende il lavoro dell’ufficio Ricerca e Sviluppo interessante e sempre ricco di sorprese: “A scuola ci insegnano a fare piccoli esperimenti e di osservarne i risultati. Ogni esperimento generava curiosità e stupore nei nostri occhi. Oggi usiamo quelle esperienze e quella curiosità per sperimentare nuovi prodotti cercando di far rivivere quello stupore negli occhi di chi vede i nostri tessuti. Siamo gli scienziati che danno alla lana dei superpoteri rendendola in grado di respingere l’acqua, di assorbire il calore, di non danneggiarsi quando la laviamo, di allungarsi come una molla” prosegue Daniele.
In questi 23 anni di ricerca in Reda, Daniele e il suo team non si sono mai fermati ed è proprio da quella voglia di sperimentare e da quella costanza che sono nate le performance che oggi rendono i tessuti Reda così speciali: “È un lavoro creativo, fantasioso, ogni giorno si impara e si cresce singolarmente e in gruppo. La ricerca ti spinge sempre a fare, a inventare cose nuove e quando tutto sembra arrivato al termine, spunta una nuova idea che ti porta avanti di un passo. Spesso è importante non focalizzarsi sulla riuscita di un progetto, ma saperlo vedere con prospettive diverse, che risolvono alcune problematiche, che spesso appaiono insormontabili”.
Un lavoro, quello dell’ufficio Ricerca e Sviluppo di Reda, ricco di soddisfazioni ma anche di sfide: “L’incertezza del risultato e la difficoltà di trasmettere agli altri il tuo lavoro. Questi sono i due aspetti più difficili da affrontare ogni giorno. Occorre trovare sempre un modo per tramutare un fallimento in un’opportunità di imparare. E’ importante, nella ricerca, generare nuove idee dai fallimenti del giorno prima…..la ricerca è oggi un bellissimo fiore nato dalle ceneri di ieri” aggiunge Daniele.
Uno dei segreti del successo di questo reparto? Il lavoro di squadra: “Un successo non deriva dalla volontà del singolo. Ogni lavoro più o meno articolato è un insieme di problemi e di possibili soluzioni, un fattore complesso ma controllabile, mentre la variabile più importante è l’interazione tra i membri di un gruppo, che può essere molla o freno alla riuscita di un progetto. In ogni sfida è la volontà del team a portare un risultato” conferma Daniele.
Se all’inizio il reparto Ricerca e Sviluppo era una vera e propria scommessa, che l’azienda, pioniera in questo settore ha scelto di fare, adesso è uno degli uffici cruciali e strategici, imprescindibile motore di innovazione e continua ricerca nel campo del miglioramento delle performance: “L’ufficio ricerca nacque dalla volontà e dalla lungimiranza dei Signori Botto Poala. Ma creare 20 anni fa un laboratorio di ricerca e sviluppo era complesso perché nessuno, nel tessile, aveva mai pensato di dedicare risorse interne a studiare processi innovativi. Occorreva creare una struttura “ibrida” svincolata da ogni dinamica produttiva, di prodotto, di tempistiche stagionali. L’area ricerca doveva essere un liquido in grado di adattarsi all’evoluzione dei tempi, delle tecnologie e delle dinamiche aziendali. La sua fluidità deriva dal trasferimento tecnologico di macchinari, idee, strumenti analitici e personale, con il fine di osservare un progetto su diverse angolazioni” conclude Daniele.
Si tratta di un lavoro incessante e in continua evoluzione, che si pone sfide sempre più ambiziose per offrire un prodotto in grado di rispondere realmente alle esigenze di un consumatore sempre più attento e responsabile.