Made in Reda: il reparto tintoria
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La tintura è una tecnica molto antica, la cui nascita risale con molta probabilità all’epoca dei Fenici, i quali a partire dai secoli XIV e XV a.C., erano soliti utilizzare la porpora di Tiro, estratta da molluschi del Mediterraneo per ottenere il colore rosso. Successivamente, anche gli Egizi e i Romani ci lasciano testimonianze del loro modo di usare le tinture, ma è solo all’inizio dell’800 che assistiamo alla nascita di vere e proprie scuole di tintura, nelle quali venivano svolte ricerche e sperimentazioni di coloranti e prodotti usati nell’ambito tessile.
Oggi, la pratica della tintura si è evoluta notevolmente, andandosi ad affinare grazie all’innovazione tecnologica e riuscendo a coesistere con la volontà di avere il minor impatto possibile sull’ambiente. In Reda, il colore gioca un ruolo fondamentale ed è uno dei tratti distintivi dei nostri tessuti in Lana Merino.
Vi portiamo alla scoperta del reparto Tintoria: qui troviamo ad accoglierci Leo Negri, Responsabile Tintoria e Superwash, da 32 anni in azienda, che ci racconta con passione ed entusiasmo in cosa consiste il suo lavoro e quanto è importante il reparto tintoria all’interno dell’azienda: “Il nostro compito è quello di garantire la realizzazione della quantità di prodotto tintoriale, secondo gli standard qualitativi aziendali e nei tempi prefissati, mediante l’organizzazione e la gestione della struttura affidata, cioè impianti, materiali, semilavorati e collaboratori. L’obiettivo del tintore è quello di ottenere un colore che sia il più simile possibile a quello richiesto dal cliente, interno o esterno” ci racconta Leo Negri - “Per fare questo, predisponiamo lo studio in laboratorio di un colore scelto dall’Ufficio Stile o dal cliente, per le 3 linee Reda 1865, Reda Flexo, e Reda Active. Selezioniamo poi quali classi tintoriali e prodotti utilizzare per la tintura, in base all’ uso finale del prodotto ed effettuiamo prove colore per imitare il tono. A questo punto stabiliamo quale ciclo tintoriale utilizzare in produzione e produciamo la quantità necessaria per soddisfare l’ordine, utilizzando apparecchi tintoriali, controllando i parametri e rispettando severe regole qualitative. Riproduciamo lo stesso tono ogni volta che le esigenze lo richiedono.” Continua Leo Negri che, fin da subito, ci svela uno sei segreti imprescindibili del suo lavoro: “Ciò che risulta essere sempre fondamentale è la corretta gestione delle persone - che devono essere formate, coinvolte, stimolate, motivate, comprese -, così come la cura del dettaglio, in ogni processo, in ogni operazione, in ogni scelta. Questo fa davvero la differenza”.
Si tratta di un lavoro molto sfidante, che richiede precisione, attenzione e che coinvolge l’impegno di tutti. Un lavoro che non manca di regalare gratificazioni: “Le soddisfazioni sono molte: girare per l’azienda e vedere che tutto ciò che è colorato arriva dal lavoro del proprio reparto, soddisfare le esigenze dei clienti esterni o interni all’azienda, vedere realizzate le cartelle colori, grazie al lavoro della propria squadra. È gratificante anche vedere realizzati i capi di abbigliamento, riconoscendo magari il nome del colore, e, con esso, le eventuali difficoltà affrontate per ottenerlo, riuscendo a raggiungere gli standard qualitativi che identificano la nostra azienda. Mi piace inoltre lavorare in e per un gruppo, che è una grande azienda, soprattutto grazie alla continua presenza della Famiglia Botto, così come mi piace avere intorno persone su cui poter contare, e con le quali si sono instaurati rapporti leali e saldi” conferma Leo Negri.
Molte sono le sfide che il reparto si trova a fronteggiare: “Il processo tintoriale è complesso, ma il fattore più difficile e sfidante è l’industrializzare e garantire la ripetibilità della tintura a distanza di tempo, fornendo al cliente costanza di prodotto, sempre. Il nostro scopo è quello di danneggiare la fibra il meno possibile, per non compromettere i passaggi successivi alla tintura, quali preparazione, filatura, ritorcitura, orditura, tessitura, rammendo, finissaggio. In un ciclo completo e complesso come quello di un lanificio, molti problemi qualitativi e di andamento, possono essere condizionati dai processi precedenti. Per questo è fondamentale che ogni compartimento abbia cura del prodotto che lo attraversa.” racconta Leo Negri.
Queste sfide possono essere affrontate e superate con successo, solo grazie al lavoro di squadra, che in questo caso non manca, anzi è uno dei punti di forza del team. Inoltre, la sostenibilità per Reda non è soltanto legata al rispetto dell’ambiente, bensì anche alla tutela delle persone e all’ascolto delle loro necessità: “Come ogni reparto manifatturiero, l’aspetto fondamentale rimane la gestione del personale. I dipartimenti produttivi di cui mi occupo, al momento contano in totale 21 collaboratori. Tale numero, relativamente basso, mi permette mi instaurare rapporti particolari con le persone e mi permette di tentare di gestire le singole esigenze e di raccogliere le reazioni ed i singoli riscontri, ottenendo indicazioni che magari non permettono di fare statistica (visto il numero), ma precise ed approfondite. In un reparto di 60 o più persone, tale situazione sarebbe insostenibile. Bisogna essere orientati non soltanto al risultato, ma alle persone. Solo grazie alla cura delle persone, si riescono ad ottenere i risultati.” conferma Leo Negri.
Nel corso degli anni, Reda ha sempre saputo porre la ricerca e l’innovazione sostenibile al centro di ogni processo: “Nel 2015 abbiamo progettato e realizzato il Magazzino Automatico Tops Tinto. In una sala in cui si riuscivano ad immagazzinare disordinatamente 30.000 kg di tops in carrelli, oggi ne immagazziniamo 80.000 kg cioè circa 1600 bumps. Grazie ad un sofisticato software, sviluppato dal nostro ufficio IT, abbiamo l’automatismo totale dei movimenti, ordine e precisa mappatura. All’interno del magazzino sono stoccate fisicamente e logicamente anche le partite pronte per l’alimentazione del reparto successivo. Abbiamo spinto l’automazione fino al punto che il servizio alla Mescolatrice, cioè la prima macchina della Preparazione alla Filatura, avviene in modo completamente automatico. In pratica i bumps vengono distribuiti intorno alla macchina dal sistema, secondo logiche da noi definite. Credo che non esistano situazioni simili, in aziende paragonabili alla nostra” racconta Leo Negri.
La ricerca è anche ciò che rende i tessuti Reda sinonimo di performance innovative: “Il trattamento Superwash viene effettuato in un impianto di trattamento chimico, in continuo, su nastri di tops di lana. Grazie ad esso la struttura chimica e fisica della lana viene modificata, migliorando le caratteristiche di stabilità e di feltrabilità, permettendo così di renderla resistente ai lavaggi in lavatrice. Un capo in lana, lavato in lavatrice, non deve subire alterazioni dell’aspetto (infeltrimento e pelosità), deve essere stabile e non deve subire modifiche dimensionali (cambio di taglie) e non deve subire modifiche del colore (solidità del tono tintoriale). Questo ultimo aspetto richiede che la tintura avvenga con coloranti particolarmente solidi, ma complicati nell’ applicazione, anche per la tintura in pezza. Il reparto Superwash nasce a fine 2019 a Gattinara. Pur non avendo nessuna esperienza, l’azienda decise di investire per poter essere autonoma nel trattamento della lana usata per la linea Reda Active, e per poter controllare internamente la qualità del processo. L’impianto, chiamato SPLIT PAD è una sorta di prototipo. Solo in seguito a tale realizzazione e grazie agli sviluppi e alle migliorie apportate dal nostro team, il fornitore ha installato impianti simili, in altre aziende nel mondo. In Italia, attualmente pochissime aziende hanno impianti paragonabili al nostro e sicuramente tecnologicamente molto meno evoluti. A quanto detto, aggiungo che ciò che contraddistingue i miei reparti e Reda, sono le persone e la passione con cui svolgiamo il nostro lavoro. Questo è il vero valore aggiunto!” conclude Leo Negri. E dalle sue parole emerge chiaramente quanto questi valori siano alla base di ogni scelta e di ogni processo all’interno di un dipartimento nel quale il colore prende forma per impreziosire in maniera unica e duratura tessuti d’eccellenza Made in Italy.