Reda supporta la candidatura di Biella
a Città Creativa dell’UNESCO
Biella si candida a Città Creativa dell’UNESCO e Reda è orgogliosa di supportare la candidatura di un territorio che tanto ha regalato alla storia e all’heritage dell’azienda e con il quale, ancora oggi, lo storico lanificio mantiene un rapporto strettissimo di reciproco scambio. La rete delle Città Creative dell'UNESCO è stata creata nel 2004 al fine di promuovere la cooperazione tra le città che maggiormente si sono distinte nell’identificare la creatività quale elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile e copre diversi ambiti culturali: dalla musica alla letteratura, dall’artigianato al design. Tutte le Città Creative sono impegnate nello sviluppo e nello scambio virtuoso di pratiche innovative volte al rafforzamento della partecipazione alla vita culturale e all’integrazione della cultura nelle politiche di sviluppo urbano sostenibile. Il supporto di Reda alla candidatura di Biella come Città Creativa non può che far riflettere sull’importanza che il territorio ha sempre rivestito nella storia e nel DNA dello storico lanificio. La storia di Reda ha inizio nel 1865 ed è strettamente legata al territorio biellese: è a Valle Mosso infatti che l’imprenditore piemontese Carlo Reda fonda lo storico lanificio. Nel 1919 i fratelli Botto Poala acquisiscono il lanificio, mantenendo un legame forte con il territorio e facendo di questo rapporto uno dei tratti distintivi dell’azienda, che da sempre propone tessuti sostenibili in lana Merino, autentica espressione dell’artigianalità e dello stile italiano.
Reda ha scelto di produrre i propri tessuti nello stabilimento di Croce Mosso, tra le colline del Biellese, seguendo direttamente l’intera filiera produttiva dall’allevamento delle pecore, fino alla realizzazione del prodotto finito. Lo storico lanificio mantiene infatti intatto il profondo rispetto per le origini territoriali e per la tradizione artigianale secolare che si respira nel territorio biellese. Quella della lana è una cultura profondamente radicata nella manualità degli artigiani locali, che da sempre contribuiscono al successo dei tessuti di Reda. Il Biellese è un territorio che da tempi antichissimi vanta un rapporto privilegiato con il mondo tessile: già nel ‘600 i biellesi iniziarono a dedicarsi all’allevamento ovino e alla produzione di filati e tessuti. Questa attività è stata in gran parte favorita dalla posizione strategica di Biella che si trova ai piedi delle Alpi e vicino a ricchi corsi d’acqua, fattori che hanno contribuito a fare di Biella e del Biellese un laboratorio e allo stesso tempo un polo di attrazione di drappieri e sarti. Biella rappresenta infatti una tappa importante della cosiddetta Strada della lana che attraversava l’Europa medievale e moderna e che oggi collega la città all’Australia e alla Nuova Zelanda, dove vengono allevate le pecore. Biella ha nel suo DNA la spinta all’innovazione, alla sperimentazione e alla creatività manufatturiera e artistica che la rendono un polo di attrazione privilegiato e un centro vivace e ricco di ispirazione per il mondo tessile. Reda non può che supportare la sua candidatura a Città Creativa dell’UNESCO e proseguire nel suo impegno verso la valorizzazione e la promozione del territorio.
Quella della lana è una cultura profondamente radicata nella manualità degli artigiani locali